Salutamassòreta

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Scampagnata



Stamani, ancora estate piena con un sole che spaccava le vetrate, ho deciso di fare una scampagnata. Così, ho preso la bici e ho cominciato a pedalare. Sembravo Prodi sul Passo della Cisa senza borraccia!
E... pedala... pedala... pedala, alla fine sono arrivato qui. Meno male che quando esco in bici per andare dove devo andare mi porto sempre dietro un po' di occorrente di quello che mi serve nel caso ne avessi bisogno: una cassa d'acqua, i guantoni da boxe per gli incontri truccati inattesi, due bottiglie di filuferru, il forno a legna, due saraghi, la canna da pesca, la maschera col boccaglio, il cavalletto da campagna, la sedia comoda e la scatola dei colori. 
Mi sono fermato in una radura davanti a un campo pervaso di papaveracee e altri rosolacci e, rapito da cotanto spettacolo che due stazzi e un cipresso oppresso generosamente mi offrivano, ho dato inizio alla rappresentazione pittorica (scusate il termine) che vi mostro. 
E' una tecnica mesta (sic!), nonostante i colori usati per ravvivarla. Non c'era manco un papavero, tanto la campagna era arida e infeconda... e neppure gli stazzi. E il cipresso aveva preso fuoco la settimana scorsa...
   

2 commenti:

luigi bluoso ha detto...

Buongiorno Francesco, quello che più caratterizza la tua pittura, che a te non piace..., sono la gioia dei colori e la visione desiderata di un mondo fatto di bellezza e non delle brutture che noi "umani" siamo così bravi a produrre.
Un abbraccio e... vai!!!

Cecco Dotti ha detto...

Ciao carissimo Luigi, grazie per le belle parole! ♥ ♥
Questo che mi hai commentato è una "prova", sempre sulla solita cartaccia (questa volta di colore grigio, anziché bianca), di un acquerello misto a tempera, con qualche intervento a casaccio fatto con le matite acquerellabili.
Naturalmente, come al solito, il risultato non era quello che volevo io... :) :)
Grazie per l'incoraggiamento e l'abbraccio, che ricambio!
Francesco