Salutamassòreta

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Referendum Catalogna



Il referendum catalano sarà anche stato anticostituzionale, ma consentire alla polizia spagnola di menare colpi all'impazzata contro persone inermi, tra le quali donne e anziani, riporta alla mente immagini della più bieca dittatura sudamericana degli anni Settanta "modello Pinochet".  
Mariano Rajoy, se fosse stato più accorto, avrebbe acconsentito che i catalani si esprimessero liberamente salvo poi far valere la Costituzione e discutere, eventualmente, di ulteriori garanzie per dare una maggior autonomia alla Catalogna. E l'ha chiamata pure "democrazia avanzata, gentile e tollerante"...
fonte:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Catalogna-Rajoy-non-c-e-stato-referendum-resta-lo-Stato-di-diritto-832ac72b-9e54-4ba5-83e2-133d54ad31e5.html
E mi chiedo anche con quale animo e quale faccia quel poliziotto rientrerà a casa sua, davanti a moglie e figli, e avrà il coraggio di guardarli in faccia dopo aver bastonato a sangue cittadini inermi e con le mani alzate che volevano solo esercitare un loro diritto. Basta guardare i filmati e osservare con quanta foga la polizia menava manganellate, pedate, strattoni e tirate di capelli...
Vergogna!

fonti:
http://www.ilfoglio.it/esteri/2017/10/01/news/la-strategia-sbagliata-di-rajoy-155005/ 

4 commenti:

Flo ha detto...

Già, stavo appunto leggendo qua e là: immagini dolorose che non rendono giustizia alla Spagna. La polizia picchierà anche noi lombardi il prossimo 22 ottobre?!?
Battutacce a parte, non pensi anche tu che i popoli abbiano il diritto all'autodeterminazione? Un popolo, una cultura, un Paese...

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, io ne capisco poco di politica e non vorrei dire una stupidaggine, ma credo che nell'era che ci si vuole unire più stati
non so se vada bene fare dei piccoli stati indipendenti!!!
Ciao e buon inizio delle settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Non sempre le parole "legale" e "illegale" vanno di pari passo con "giusto" e "ingiusto". Così, credimi, non so cosa risponderti. Una cosa è certa: quando un popolo si sente sfruttato ingiustamente la prima cosa che viene in mente è quella di separarsi da chi lo sfrutta. Ma se fa parte di una Nazione, che ha le sue leggi e i suoi confini, non credo che sia possibile separarsene. Al massimo, come già avviene in alcune realtà anche da noi, gli si concede una certa "autonomia". Che non sempre però soddisfa...
Anche in Sardegna da anni si pensa all'indipendentismo. E se ci pensi bene non mancherebbero le prerogative perché sia attuabile... Poco più di 1 milione e mezzo di abitanti potrebbero vivere benissimo di agricoltura, allevamento, turismo e produzioni enogastronomiche di buon livello, senza dover dipendere da Roma pur restando in Europa e magari diventando un porto franco. Invece siamo la "pattumiera" di industrie che hanno sfruttato e inquinato il territorio, senza darci niente in cambio a parte un po' di cassa integrazione quando va bene, e pagando un sacco di tasse al governo centrale più quelle locali che non sono certo leggere. Poi ci sono i trasporti e la "continuità territoriale". I primi, scadenti e obsoleti; la seconda, insufficiente e spesso con costi proibitivi per i Sardi che devono viaggiare. A conti fatti, forse, l'indipendenza sarebbe una soluzione...
Tornando alla Catalogna, è una regione ricca, vasta e molto abitata, ma soggetta alla politica del governo di Madrid al quale deve pure pagare le tasse. Anche qui bisogna vedere cosa le viene restituito in cambio...
Insomma, è e resta una questione politica. Leggi questo: http://www.ilpost.it/2017/09/28/falsi-miti-indipendentismo-catalogna/

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Tomaso, sinceramente anch'io non so cosa pensare... Come ho detto a Flo, è una materia difficile. Anche perché mi pare di aver letto che nella stessa Catalogna non tutti sono d'accordo per l'indipendenza.
Per poter esprimere un giudizio, certe situazioni vanno vissute di persona. Per di più, nel mio caso, conosco a malapena la Storia d'Italia figuriamoci quella della Spagna! :)
Mi fa solo male vedere scene di violenza da parte di uomini in divisa, non contro un esercito armato e agguerrito ma contro cittadini impotenti, disarmati e con le mani alzate (tra i quali donne e anziani), che volevano solo manifestare il desiderio di esprimersi con un voto... Si sarebbe potuto agire diversamente, senza ricorrere alla forza.
Tuttavia sono certo che non finirà qui, e ci saranno altre sorprese...
Un caro saluto, un forte abbraccio e grazie per la visita!
Buona settimana,
Francesco