Salutamassòreta

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Decreto Trump



Le notizie diramate in questi giorni sugli uomini "più pericolosi della terra",  rischiano di compromettere l'avvenuta elezione democratica di Trump alla presidenza degli Stati Uniti e in parte vanno a scaricarsi anche sulla Duma di Putin che, secondo quanto si legge in giro, con le presunte leggi "sessiste" si appresterebbe a depenalizzare il reato di violenza domestica.
fonti:
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/europa/2017/01/27/duma-depenalizza-violenze-domestiche_ac808e2b-887b-44ce-9e1d-5380ff7206e3.html
http://www.womenews.net/ieri-la-duma-ha-detto-che-il-marito-puo-picchiare-la-moglie-invece-ieri-un-marito-in-italia-lha-proprio-ammazzata-che-fare/
Ora, siccome di questi tempi circolano anche un sacco di notizie fuorvianti soprattutto a seconda di come si riportano, e proprio per questo motivo spesso tecnicamente imprecise, ho voluto sentire altre campane. Che non tutte, però, a quanto sembra "suonano a morto". Ognuno di noi, poi, farà le riflessioni e le considerazioni che crede.
fonti:

http://www.sinistra.ch/?p=6143
http://en.kremlin.ru/events/president/news/53573
http://it.avoiceformen.com/diritti-umani/russia-la-bufala-della-violenza-domestica-e-le-discriminazioni-che-colpiscono-gli-uomini/
http://www.imolaoggi.it/2017/01/17/putin-le-notizie-false-su-trump-peggio-della-prostituzione/
Per quanto riguarda invece Trump e il suo "decreto anti immigrati", oltre a non far onore ai princìpi democratici e liberali dell'America il decreto getta le basi per dure contestazioni che non saranno certo d'aiuto alla nuova presidenza e gli si stanno già ritorcendo contro. Perché se è giusto il controllo severo degli ingressi nel Paese - e generalizzando non solo in quello americano - per garantire maggior sicurezza a tutti i cittadini, discriminare chi entra solo sulla base di un'appartenenza politica, sociale o religiosa è una cosa illegale e meschina perché contraria ai più elementari diritti umanitari. Bene ha fatto, perciò, il giudice federale di New York che ha emesso un'ordinanza di emergenza che impedisce temporaneamente l'espulsione di chi proviene dai sette Paesi a maggioranza islamica come stabilito dal decreto Trump. Decreto che, secondo le ultime notizie, pare essersi già "ammorbidito". In pratica, sembra che Trump sia stato frainteso. Succede anche in America...
fonti:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Caos-aeroporti-usa-dopo-Stop-a-rifugiati-immigrati-islamici-Ordine-esecutivo-Donald-Trump-ordinanza-tribunale-new-york-no-espulsioni-8c1f1487-8f2a-4872-a743-942e4ec3133e.html
http://www.unita.tv/focus/un-giudice-a-trump-no-alle-espulsioni-scoppia-il-caos-negli-aeroporti/ 

Sempre a proposito di corretta informazione, per quanto riguarda il "muro" di confine col Messico, onorando quel "politicamente corretto" auspicato da molti, si dovrebbero dire tuttavia le cose come stanno realmente. E cioè che a volerlo edificare, quel muro, non è Trump, adesso. Perché il "muro" c'era già da prima, cioè quando era fatto di solo filo spinato, negli anni Settanta. Poi, a partire dal 1990, sotto la presidenza di George Bush senior il filo spinato divenne una barriera, terminata - per la parte allora prevista - nel 1993. Successivamente la "barriera" fu ulteriormente ampliata nel 1994 prima sotto l'amministrazione Clinton, e poi nel 2006 da George Bush junior. 
Infine, volendo continuare ad essere "politicamente corretti", bisognerebbe dire che oltre alla maggior parte di quegli americani che oggi vedono l'immigrazione come fenomeno di un'integrazione innovativa e pacifica, vi sono anche gli altri, i "frontalieri", che invece la percepiscono come una questione che spesso si lega a traffici illeciti e alla criminalità. E proprio per questo motivo all'epoca della costruzione del "muro" fu d'accordo con loro quasi tutto il Congresso, con l'appoggio di Hillary Clinton e dell'allora senatore Barack Obama. Che nel 2011 annunciò il completamento dell'opera.
fonti:
https://it.wikipedia.org/wiki/Barriera_di_separazione_tra_Stati_Uniti_d'America_e_Messico  

http://www.agi.it/fact-checking/2017/01/25/news/muro_clinton_trump_bush_di_battista-1411720/  
http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2016/05/02/news/morti_e_speranze_sotto_il_muro_di_tijuana-137021390/
http://www.difesaonline.it/geopolitica/tempi-venturi/il-muro-di-trump-realt%C3%A0-fu-costruito-da-clinton-tutte-le-bugie-sulla
http://www.ilpost.it/2017/01/29/confine-messico-stati-uniti/



Tragedia Rigopiano



Ieri mattina, polemizzando per telefono con un caro, vecchio amico d'infanzia a proposito dei fatti dell'albergo di Rigopiano, a un certo punto ci siamo scontrati sulle critiche da me avanzate sui "piani neve", secondo me inefficienti, e sulla prevenzione che andava fatta. Poi, a seguire, sui rimpalli di competenze tra le varie gestioni territoriali e sulla ricerca di eventuali responsabilità. Fino a terminare, come avviene spesso tra me e l'amico, per... buttarla in politica. 
Così sono rimasto per un paio di giorni indeciso se pubblicare qualcosa o no, anche perché nel frattempo ho letto di alcune vignette "sgradite" e dello sciacallaggio, presunto o constatato, scritto, parlato e disegnato che stava montando. Ma alla fine, siccome ho una mia opinione, non mi sembrava proprio il caso di tenerla per me e anche se sono addolorato ecco quello che penso.
Dico subito, a scanso di equivoci, che tutto ciò che i volontari e tutti coloro che sono intervenuti (tantissimi, militari e civili) hanno fatto per tentare di salvare la povera gente rimasta sotto metri di neve, alberi e pietre venuti giù dalla montagna ha dell'eroico. Perché farsi chilometri a piedi sotto la tormenta, di notte, al buio, al freddo e poi scavare senza sosta per giorni e notti interi rischiando anche la vita non saprei come definirlo se non un gesto eroico. Però, alcune cose che avevo detto ieri per telefono all'amico d'infanzia, peraltro già sentite in questi due soffertissimi giorni su tutti i mezzi d'informazione, ve le voglio dire.
L'albergo in questione si trova in montagna ed è collegato al paese di Rigopiano (1200 metri sul livello del mare) tramite una strada abbastanza comoda e asfaltata (la strada provinciale nr. 37), percorribile sia da auto che da mezzi più ingombranti. Ora, siccome d'inverno in montagna nevica, si presume che quando il manto nevoso inizia a diventare più alto (una decina di centimetri vanno bene?), qualcuno avrebbe dovuto avvisare affinché dal Comune mandassero un mezzo per spalarla e cominciare a liberare la strada. Almeno la prima neve. Perché non diventa alta due metri in una mezzoretta. 

Su internet, a questo indirizzo: https://www.google.it/maps/uv?hl=it&pb=!1s0x1331ce8eefa3ead5%3A0x1923c54252dd09e3!2m19!2m2!1i80!2i80!3m1!2i20!16m13!1b1!2m2!1m1!1e1!2m2!1m1!1e3!2m2!1m1!1e5!2m2!1m1!1e4!3m1!7e115!4shttps%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Flh%2Fsredir%3Funame%3D107574794102374617480%26id%3D6362859652704401810%26target%3DPHOTO!5srigopiano%20-%20Cerca%20con%20Google&imagekey=!1e2!2sMMBKyBoaT6L4mosbgkRlCQ&sa=X&sqi=2&ved=0ahUKEwjC5JL-zNbRAhUF7RQKHVn_AJ0QoioIezAM
ci trovate tutte le foto dell'albergo, anche con la neve, e della strada,
che non è certo un viottolo di montagna (nella prima immagine quando cliccate sul link è percorribile interamente a colpi di mouse con "street view").
Detto questo e ammesso che il Comune, qualora fosse stato avvisato in tempo, non disponesse al momento di adeguati mezzi spazzaneve per liberare la strada, avrebbe potuto provvedere con mezzi diversi, anche "prestati" da privati: un trattore con pala meccanica, o attrezzature simili. Ripeto: quando la neve è ancora bassa e nei tempi giusti. L'"eccezionalità", come l'hanno definita in molti, di solito viene dopo la "normalità". Cioè diventa un problema quando certi limiti si superano e si consente che raggiungano le dimensioni che abbiamo visto (mancanza di prevenzione), oltre le quali non si può fare più nulla. 

fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/23/terremoto-e-neve-litalia-dei-comuni-e-isolata/3334669/ 
http://www.cityrumors.it/notizie-regione/abruzzo/379832-abruzzo-emergenza-neve-arrivo-12-frese-turbina.html 
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/19-gennaio-2017/dramma-centro-italia-arrivo-tecnici-soccorso-alpino-veneto-2401217752357.shtml 
Altro punto da non sottovalutare, sempre per quanto riguarda la prevenzione, è il recente terremoto e l'acclarata sismicità di tutta la zona. A tale proposito, credo che si sarebbe potuto immaginare che delle precipitazioni nevose così abbondanti avrebbero accumulato neve sui monti sovrastanti, sul crinale e lungo il canalone al di sotto dei quali si trova l'albergo. Neve che, trovandosi ammucchiata in... discesa, sollecitata dagli sciami sismici ai quali mi pare di aver capito tutto il territorio è soggetto dal mese di agosto (circa 45 mila scosse di varia intensità, fino a oggi), si sarebbe potuta staccare all'improvviso precipitando a valle in qualunque momento. E quindi, ancora prevenzione, magari facendo evacuare in tempo la gente dell'albergo. Se sto facendo dello sciacallaggio ditemelo così la smetto.
Il guaio è, sempre secondo me, che le pastoie burocratiche nelle quali il nostro amato Paese è stato imbrigliato da una massa di politicanti pasticcioni, hanno fatto sì che tutto sia diventato invece più difficile e complicato. Perché se manca il timbro o la firma del burocrate di turno, o sia pure di uno dei tanti "passacarte" dei quali nel corso degli anni hanno riempito ogni ufficio, ecco che si blocca tutto! Ne sono prova le telefonate di chi ha lanciato l'allarme, inascoltate(?), sottovalutate(?), e il tempo intercorso tra le chiamate e l'invio dei soccorsi.
Bisognava forse indire prima una gara d'appalto o aspettare la prossima legge di stabilità? Magari chiedendo lumi alla Provincia che hanno tolto, poi rimesso, poi non ha soldi, poi chi lo sa? Oppure alla Regione? Vuoi vedere che toccava alla Prefettura? O forse all'Anas? E il Comune, allora, a che serve?...
E poi l'elicottero. Perché qualcuno mi pare che abbia detto che di notte gli elicotteri non volano. Quando ero a Decimomannu e facevo i "voli notturni", il nostro elicottero di soccorso partiva da Decimo anche a tarda sera e andava al poligono di Capo Frasca (nei pressi di Oristano, a circa un centinaio di chilometri) e poi rientrava alla base a voli finiti. Anche dopo mezzanotte, sia che piovesse o tirasse vento. Con la neve non lo so. E poi, ultimo ritrovato della tecnologia, ora abbiamo anche i droni. Che magari non trasportano in salvo le persone, ma almeno sono in grado di fotografare e filmare. Anche di notte.
fonte: 

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/126592_riecco_i_droni_al_confine_e_stavolta_volano_di_notte/
https://dronevolution.info/tag/drone-vola-di-notte/ 
http://www.quadricottero.com/2016/03/con-un-drone-phantom-3-volano-sul-duomo.html

Scusate... nella fretta di andare a cena mi sono dimenticato di aggiungere che la magistratura ha aperto un'inchiesta. 

Risse e Tv



Duelli tra Italia e Germania, e con l'Europa, manovre correttive alla legge di stabilità (ovvero nuove tasse), polemiche sulle emissioni inquinanti delle auto, tra l'altro anche con l'America di Trump... insomma, prima o poi ci presenteranno il conto. Tutti auspicano un'Europa più unita, ma si limitano ad auspicare, e nel frattempo di arrosti sul fuoco ce ne sono tanti ma nessuno sa chi alla fine si siederà a tavola e si riempirà la pancia. Così stamani, ascoltando a letto le ultime, tragiche notizie dalla mia radiolina a tamburo detenuta illegalmente sul comodino, incazzato per il freddo che ci attanaglia dalla pianura alla boscaglia, ho deciso che mi sarei alzato. Terminate le abluzioni con l'acqua fredda dei tubi idraulici casalinghi disperati, fatti gli esercizi di strack... di stich... di streck... insomma di quella cosa che inizia così e finisce per "ing" che significa stiramento muscolare e aspettando i soccorsi che non arrivavano perché mi ero incastrato tra il tavolo e il tappetino, dopo una colazione saccomanna a base di fusilli ai mirtilli e anguille alle sette faville sono uscito a fare le solite commissioni: pane e sigarette. Escluso il giornale, perché odio la quotidianità. Naturalmente, come sempre avviene quando mi decido a uscire, appena messo il naso fuori di casa ha iniziato a piovere. E così, temendo un'improvvisa inondazione, sono rientrato subito. "Vediamo un po' di che cosa si urla oggi", mi son detto accendendo il mezzo di comunicazione di massa multicanale che teniamo nascosto con le pentole in cucina perché ci vergognamo di far vedere che l'abbiamo comprato e sintonizzandolo su un canale a caso. In uno di questi, oibò, le solite facce (dormiranno in studio?) discettavano, naturalmente urlandosi addosso, sull'odio che imperversa sui social e come fermarlo. Odiandosi e chiedendosi pure il perché di tanto odio, e interrompendosi, per farci così credere che anche chi interrompe ha il suo punto di vista. Parola d'ordine: "dar sulla voce dell'interlocutore e buttarla in caciara!" 
"I soldi per le banche li hanno trovati subito! Quelli per i poveracci che devono dormire al freddo tra le macerie invece no!", urlava in studio uno scuotendo la testa.
"A noi è toccato gestire un'emergenza epocale che non ha precedenti!", gli faceva eco un altro scuotendo la testa del vicino di sedia; "Per... one... chessia... arà... oglio... atico... granti... ioni... rrani... mentalizzi!", strillavano altri tre, sovrapponendosi in collegamento vivace da esterno. E anche cambiando canale la musica è sempre quella: si urla.
"Dovevate togliere le Province, e invece sono sempre lì!", strillava uno da Roma. "L'Europa e gli eurocrati ci hanno ridotto sul lastrico e la globalizzazione è una fregatura. Per giunta, nevica forte e anche la terra trema!", gridava un altro da un quartiere di quel paese dove l'avevano mandato gli elettori. "Sapp... orto... ame... vità... tori... lancio... osse... zione... indaci... allerta!", si sbraitavano addosso tutti insieme in un crescendo sonoro in bilico tra l'espressione di forza e l'arroganza del potere liberalfinanziario del Grande Persuasore Globale.
Alla fine, stanco e demoralizzato, ho buttato il televisore dalla finestra e ho convinto la mia Signora a fare un giro al mercato del pesce di Cagliari. Dove ci siamo comprati due aragoste per pranzo.


fonti:
http://www.ilgiornale.it/video/politica/rissa-diretta-ferrara-e-travaglio-1039013.html
http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/clip/prestito-vitalizio-ipotecario_657414.html
http://video.repubblica.it/politica/rissa-sfiorata-in-tv-gasparri-a-telese--sei-un-cretino-disintossicati/233401/232991
http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/clip/cito-rivuole-il-vitalizio_659709.html
http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/clip/ficarolo-l-albergatore-dice-la-verita_661928.html


Aereo Da Guerra F-104 Starfighter Film Completo In Italiano Aeronautica ...


Un altro bellissimo filmato, al cui interno ho ritrovato un amico e collega di quando ero a Cervia: il Maresciallo Gilberto Mafessanti (vedi intervista nel filmato). 



Nell'immagine in basso, scattata alla fine degli anni '70 all'Aeroporto di Ciampino prima di salire sul C-130 che ci avrebbe condotto a Cervia insieme ai colleghi della foto, lui è il primo da sn. Mentre quella bella ragazza mora, al centro e vestita di nero, è mia moglie. Io, purtroppo, non ci sono perché ero il fotografo...
Dalle ali aeronautiche a quelle dei ricordi, un volo nostalgico che mi ha riportato indietro nel tempo - anch'io ho lavorato per molti anni sull'F-104, in sala motori e in linea di volo - e per questo mi ha fatto anche un po' commuovere. 
Sarà l'inverno: lungo, freddo e buio, o... forse starò invecchiando?



50°simo Frecce tricolori-Il video più emozionante


Un video stupendo, da non perdere! 
Venticinque minuti di emozione pura, direttamente 
dalla cabina di pilotaggio. 
Buon divertimento!


Omicidio di Ferrara



"Sedicenne uccide i genitori". Un'altra storia agghiacciante, i cui retroscena tuttavia sono ancora interamente da definire, ma simile ad altre che l'hanno preceduta, lasciano intravvedere una crescente diffusione di atteggiamenti aggressivi e trasgressivi già a partire dall'età scolare. D'altra parte, in una società nella quale la percezione dell'impunità è palese i risultati non possono che essere questi. Le "gerarchie", di qualsiasi tipo, non ci sono più e tutto si è appiattito sul "si può fare, tanto non rischio nulla". Non credo, inoltre, che permettere a figli minorenni di trascorrere le notti fuori di casa, in molti casi senza neppure sapere né sincerarsi dove le trascorrano e con chi, sia "educativo". Credo invece che sia necessario, soprattutto nel percorso formativo familiare, saper dire qualche NO. Ai quali far seguire, secondo necessità, taluni pedagogici calci nel culo e qualche manrovescio, come quelli che io stesso ho ricevuto, sempre secondo necessità, in età adolescenziale senza che abbiano minimamente turbato la mia crescita psicologica. Necessari principalmente per sottolineare una scala gerarchica fatta di ruoli e norme che, come in ogni società civile, è giusto che esista e che stabilisca delle regole e dei limiti invalicabili. Perché alla fine la mancanza da parte della famiglia di adeguati strumenti di correzione di certi atteggiamenti rischia di concludersi con la loro legittimazione.

Poi c'è il fenomeno del consumismo e dei bisogni fittizi, non sempre utili e necessari, che il "materialismo" crea, soprattutto nei giovani. E poi quello della spettacolarizzazione di taluni avvenimenti (vedi filmati sui social, i "videogiochini" spesso violenti o la stessa televisione) che hanno il risultato di plasmare, non sempre in modo positivo, il loro modo di vivere.
Infine una domanda sulla quale vi invito a riflettere: pensate che sia stato proprio giusto togliere il servizio di leva obbligatorio? Secondo me no.
fonti:
http://www.controinformazione.info/sul-ripristino-della-leva-obbligatoria-e-per-una-nuova-politica-di-difesa/

 

Roma caccia alla talpa



Dopo i topi, ora tocca alle "talpe". E stiamo parlando di Roma. Ma se nel primo caso potrebbe essere sufficiente un po' di pulizia in più e una sonora opera di derattizzazione, perché i topi si vedono, nel secondo invece - cioè provare l'esistenza dell'ipotetico informatore "capitolino" - non è facile. Insomma, proprio come il simpatico mammifero ipovedente, si... scava nel buio totale.
Approfitto di questo spazio per rivolgere un affettuoso saluto a Tullio De Mauro, che ha fatto della Cultura in quanto valore principalmente educativo la sua bandiera. E interpretando in parte il suo pensiero mi viene da dire che "mali" di Roma si curano partendo anche dai suoi abitanti.        

fonti:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2016/01/15/news/emergenza_topi_sono_diventati_due_volte_il_numero_degli_abitanti_-131284308/
http://www.corriere.it/politica/17_gennaio_07/sindaca-romeo-giallo-350c2796-d453-11e6-af84-204dc5ed0070.shtml?refresh_ce-cp
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/16_dicembre_22/cosi-staff-raggi-fu-avvisato-cimici-c147faa6-c890-11e6-b72f-beb391d55ecd.shtml

http://www.nextquotidiano.it/virginia-raggi-le-cimici-la-talpa/ 


Italia e attentati


Quanti anni sono ormai che ci sorbiamo sempre la solita solfa della ferma condanna di questo o di quel politico, dei mass media, degli intellettuali e degli opinionisti tuttologi per gli "orribili attentati terroristici" che oggi hanno insanguinato la Turchia, ieri Baghdad e l'altro ieri l'Afghanistan? Messaggi ogni volta sempre più gonfi di retorica e di elementi lessicali varianti tra il belluino, il ferino, lo spietato e la rozzezza atroce, tuttavia già largamente pronunciati e comunicati con qualsiasi mezzo d'informazione, compresi i tamburi e i segnali di fumo, per i fatti di Parigi, Bruxelles, Madrid, Berlino... insomma, per tutti quei posti dove le teste calde dei tagliagole part-time dell'Isis hanno causato morti e distruzione. Bene. Anzi, male. 
Così il primo dell'anno, che per me è stato un giorno uguale al 23 marzo del '72, e per niente dissimile dal 17 novembre 2003 o dal 13 maggio del '91 - giorni nei quali, almeno per quanto mi riguarda, non è successo nulla d'interessante -, l'ho passato in buona parte a pensare. 

 
Stimolato da alcuni temi ultimamente sollevati, e cioè per quale motivo in Italia malgrado le ripetute minacce e tutta la gente che ci piove in casa da ogni parte del mondo ancora non ci siano stati attentati, ho provato a darmi una spiegazione che, pensa che ti ripensa, anche se non credo d'aver scoperto l'acqua calda, potrebbe essere la seguente. Prima di tutto un cambio di strategie da parte dei fanatici dello Stato Islamico, che invece di colpire in modo massiccio con autobomba, camion, sventagliate di mitraglia e roba simile, si accontentano anche di farci fuori alla spicciolata per mano di qualche "lupo" (senza offesa per i lupi, che stimo e che considero animali degnissimi di rispetto) "solitario" (e questo è giusto, perché la compagnia di certa gentaglia non la vorrebbe proprio nessuno), magari investendoci col carrello del supermercato pieno zeppo lanciato a folle velocità, oppure facendoci lo sgambetto mentre scendiamo dall'autobus o dalla metro. Eppoi la cosa più importante, a mio avviso, è che l'Italia - "ventre molle dell'Europa" - essendo il primo Paese d'approdo di questo tipo di manovalanza, ha le caratteristiche ideali perché vi si possa impiantare una rete terroristica in grande stile che possa affiancare e sostenere, non solo logisticamente ma anche finanziariamente (i sistemi non mancano), tanto i simpatizzanti jihadisti in erba quanto quelli più radicali e addestrati per le missioni più importanti. I quali, soprattutto da noi, si possono spostare tranquillamente e senza troppi controlli, varcando quei confini che assurde leggi "mercatiste" hanno ridotto a veri e propri colabrodo. Perché se questo va bene - ma fino a un certo punto - per il libero mercato, non vale altrettanto per le persone. Soprattutto se di mestiere fanno i ladri o gli assassini. Mi pare che anche il Belgio, altra nazione dove i terroristi hanno trovato terreno fertile e da anni hanno "messo su famiglia", soffra dei nostri stessi problemi: vuoti politici (intendo di idee e di chi ci dovrebbe amministrare), burocrazia appiccicosa e esasperante, disoccupazione giovanile in costante aumento, ghettizzazione massiccia del popolo migrante, giustizia pressoché inesistente e moschee che crescono come funghi. Tutte cose che, se sommate al fatto che ci sono anche un sacco d'italiani che se la passano male, non rendono certo facili le convivenze e le "integrazioni". 
Poi c'è internet, la rete, il web, o come lo volete chiamare, con tutta quella pletora di social che nel frattempo si è aggiunta, e che a parer mio fanno benissimo a voler controllare, anche se alla fine dovessimo pagare il prezzo della perdita di alcune libertà per colpa di un vaffanculo di troppo, noi, che col terrorismo non c'entriamo un fico secco! Soprattutto oggi che con un semplice telefonino, viaggiando alla velocità di una scoreggia ti colleghi con tutto il mondo! 
Perciò, tornando al motivo per cui da noi ancora non ci sono stati attentati terroristici, credo che dipenda principalmente dal fatto che i potenziali jihadisti hanno l'interesse che in Italia resti tutto tranquillo e che non succedano casini. 


Casini che alzerebbero ulteriormente il livello della soglia d'attenzione da parte delle Forze dell'Ordine e dei servizi segreti, e renderebbero loro la vita più difficile. Magari, chissà, contribuirebbero pure a far inasprire le pene - sia preventive che detentive - da noi previste per il reato di terrorismo, secondo me ancora troppo deboli e insufficienti. Perché dare pene di tre, sei o dieci anni di carcere a chi organizza, finanzia o anche solo propaganda azioni del genere - il cui fine, non dimentichiamolo, è quello di uccidere esseri umani in quantità industriale per terrorizzarne altri - e magari scontarne solo la metà e addirittura ai domiciliari con le leggi che abbiamo, è roba da far ridere i polli! 
Se fai il terrorista per uccidere (e in questa attività non intravedo propositi diversi), anche se l'obiettivo a cui miri - uccidere - non viene raggiunto, per me sei ugualmente un omicida e per questo delitto dovresti essere condannato.
Perciò hanno fatto benissimo i nostri poliziotti a sparare, e a uccidere, e così dovrebbero fare sempre. Ci avete dichiarato guerra? E noi rispondiamo con la guerra; e il colpo in aria lo sparo dopo averti sparato addosso. Almeno salvo la pelle! E ve lo dice uno che è contro ogni forma di violenza. Però un conto è essere buoni e un altro è essere fessi...
fonti:
http://www.penalecontemporaneo.it/d/5013-ancora-nuove-norme-in-materia-di-terrorismo